Presidente: Sergio Abramo

Sovrintendente: Gianvito Casadonte

Direttore Generale: Aldo Costa

ELVIS – THE MUSICAL: energia allo stato puro

La vita leggendaria del re del Rock narrata, cantata e recitata, ieri nel teatro cittadino

Una storia, un re. Anzi, il re. Helvis the Pelvis (il Bacino agitato in scena con suadente maestria) in the Memphis. Nient’altro da aggiungere, verrebbe da dire. No, un momento. Dell’altro da aggiungere c’è. Eccome. In particolare se si parla della versione italiana di Elvis - The Musical, opera del regista pluripremiato Maurizio Colombi dedicata alla più grande icona Rock di tutti i tempi. Una star tanto amata dell’essere ritenuta ancora viva, pur a 41 anni dalla scomparsa, da molti suoi irriducibili e soprattutto inconsolabili fans rimasti orfani di Elvis, il mito, andatosene via prematuramente e inaspettatamente. Peccato, perché si trattava di quello con il ‘ciuffo a banana’ e i basettoni, cintura nera di Karate, ammirato perfino da The Voice Frank Sinatra, campione d’incassi, il quale creò e visse a Graceland e che al termine di un incontro privatissimo con il presidente Richard Nixon ottenne - per la verità dopo pressanti richieste - addirittura la tessera d’onore dell’Fbi. Una leggenda, insomma.

A raccontarla sul palco del Politeama attraverso moltissima buona musica, suonata e ‘cantata’ rigorosamente dal vivo, una straordinaria band ma anche una compagnia formata da attori e ballerini di talento. Artisti che - mentre scorrevano immagini d’epoca, spesso corredate dal sonoro, ritraenti frotte adoranti di giovani in delirio per il loro idolo - hanno narrato al pubblico del Massimo cittadino l'inarrestabile cavalcata verso il pantheon dei semidei di Presley, uno nato per scrivere la storia e restarci. In eterno. Consegnato all’immortalità malgrado l’inevitabile fine terrena. Sì, perché con uno come lui sarebbe riduttivo limitarsi all’ambito discografico; al mondo della canzone. In questo caso solo un mezzo, anche se soave, attraverso cui far emergere le doti di un Marziano, rapitore e incantatore di folle oceaniche cento volte più trascinante di qualsiasi leader politico o predicatore.

Elvis - The Musical è allora piaciuto ai frequentatori del Politeama? A giudicare dagli almeno 30 applausi tributati e dai continui battimani a tempo degli spettatori (peraltro pure stasera diverse centinaia, ma ormai in gergo la si chiama: una non notizia) la risposta non può che può essere affermativa con la logica conseguenza di far gongolare il sovrintendente Gianvito Casadonte e il dg Aldo Costa. E lo spettacolo del resto è stato una “bomba”, deflagrata già all’irruzione sulla scena dei protagonisti arrivati di gran carriera dall’ingresso fino al palco preceduti dal simpatico annuncio ripetuto all’intervallo: “Come anticipato e scritto nelle note descrittive del nostro musical, suoniamo dal vivo. A differenza degli altri spettacoli, potete fare foto e video però senza flash per non disturbare gli artisti durante la performance. Sempre a differenza del solito, se vi va, ballate e scatenativi al ritmo della musica”.

Un invito a stento non raccolto mentre a essere proposte erano le magnifiche e indimenticabili Jailhouse Rock, It's now or never, Suspicious Mind, My Way, That's all right mama, Always on my mind e così via. Un finale a sorpresa, considerato che poche volte un Musical si tramuta in un concerto come nell’occasione in cui viene proposto un repertorio di brani presleriani eseguiti da uno straordinario interprete che ha persino regalato il foulard del costume di scena a un bambino in Barcaccia.