Presidente: Sergio Abramo

Sovrintendente: Gianvito Casadonte

Direttore Generale: Aldo Costa

Jersey boys, ennesimo successo al Politeama

Jersey Boys, i ragazzi del Jersey. Cronaca dell’ennesimo successo targato Gianvito Casadonte che nelle vesti di sovrintendente del Politeama sta vincendo tutte le scommesse, anche con una serie ravvicinata di spettacoli - dovuta a qualche piccolo intoppo non addebitabile di certo alla dirigenza del Massimo cittadino - con ben tre eventi di livello in appena dieci giorni. Buona la prima del trittico, intanto, in attesa di Sogno di una Notte di Mezza Estate previsto per domani e della gettonatissima esibizione di Federico Buffa in programma invece sabato prossimo quando il leggendario scontro pugilistico Alì-Foreman sarà raccontato alla maniera dell’avvocato e giornalista lombardo, volto noto di Sky Sport. Prima, però, ancora un musical d’autore, Jersey Boys appunto, che nella sera della Festa della Donna ha tenuto incollate centinaia di persone alle poltroncine del Politeama fino a oltre mezzanotte. In scena c’era del resto uno show campione di incassi in Europa e in Italia, da Parigi a Milano, oltretutto in grado di vantare diversi premi conseguiti quali l’Italian Musical Awards e l’ambito riconoscimento per il “Miglior attore protagonista” assegnato all’interpretazione di Alex Mastromarino, vincitore del Persefone 2017, a dimostrazione dell’ottima fattura di un’opera prodotta dal Nuovo della città meneghina per la regia di Claudio Insegno e frutto di un accordo con il Theatrical Rights di New York. La storia narrata in musiche e parole, sarebbe proprio il caso di dire, è quella dell’italoamericano Frankie Vallie e dei Four Season che, appena 20enni, hanno scritto le proprie canzoni, inventando un sound unico capace di vendere oltre 175 milioni di dischi in tutto il mondo tra gli anni Cinquanta e Settanta. Solito cliché, una band formata da figli di emigrati negli States che durante il progredire di un’esistenza sempre al limite trova il modo di affrancarsi da una vita caratterizzata dal crimine grazie a uno straordinario talento. In particolare di uno di loro, Vallie appunto, che deve però fronteggiare ogni genere di urto e contraccolpo della realtà da cui proviene. Il successo gli costa infatti caro, perché assiste impotente al frantumarsi della sua famiglia e alla perdita dell’adorata giovane figlia per overdose di eroina. Ma anche prima di questa tragedia non mancano problemi d’ogni genere come ad esempio il componente del gruppo musicale svogliato e spendaccione, che truffa letteralmente i colleghi e amici dilapidando anche buona parte del guadagno comune. Vallie, alias Mastromarino, ha però quel qualcosa in più - il famoso quid potremmo dire - che gli consente di non perdersi d’animo. Mai. Un mix d’ostinazione e talento che gli vale persino l’ammirazione di quei personaggi in bilico tra il “gangherismo puro e semplice” e l’appartenenza a Cosa Nostra da sempre frequentati per via di una prossimità inevitabile per uno come lui. Gente con cui trascorre tanto tempo all’inizio di una successiva folgorante carriera nel locale Seabreeze - nel Belpaese si direbbe brezza marina - in cui ottiene piccoli favori dagli stessi Ras di quartiere in cambio dell’esecuzione di canzoni a richiesta. Altro pieno di pubblico, dunque, per il teatro catanzarese peraltro per la soddisfazione del dg Aldo Costa, a cui i numeri fatti registrare finora non possono che far piacere. Facile allora puntare una fiche sui pienoni di domani e della serata di Buffa, una notte all’insegna del mito.